Presentazione

Ogni giorno, soprattutto nel periodo estivo, ricevo mail o telefonate che riguardano Malga San Giorgio. Sono comunicazioni ed osservazioni che riguardano lo “stato” della località, che si presenta degradato e desolante soprattutto nei mesi estivi, quando la neve non copre con il suo manto bianco gli squallidi piazzali che circondano le costruzioni della stazione sciistica.
Le segnalazioni sono di: persone che sono di passaggio da San Giorgio; proprietari di appartamenti; escursionisti amanti della montagna, sciatori, titolari di esercizi pubblici, e non per ultimi i cittadini residenti. Tutte persone che come me, e l’Amministrazione che rappresento, amano la montagna ed in particolare la Lessinia e vorrebbero vedere il cuore del Parco della Lessinia, “pulsare”.
Sembra esagerato chiamare San Giorgio il “cuore” del Parco della Lessinia, ma se ci pensate bene non lo è per niente: è geograficamente in centro all’area regionale protetta, è in mezzo a due zone S.I.C. ( Siti di Importanza Comunitaria): il Valon del Malera e la Foresta dei Folignani.
Da San Giorgio partono e arrivano tutti i percorsi estivi ed invernali per il trekking, l’equitazione e lo sci, sia alpino che nordico. E’ l’accesso al Monte Carega , meta ideale per escursionisti di tutte le fogge, dai più esperti alpinisti ai camminatori “soft” abituati alle gite fuori porta.
E’ un luogo di grande valore storico e paleontologico, le cui peculiarità sono sconosciute a molti. Insomma, non voglio dire io, quello che è e che potrebbe essere San Giorgio, ma vorrei foste VOI A DIRLO, in questo blog.
Perché un blog? Per tre motivi: INFORMARE, CONDIVIDERE E SUPPORTARE.
INFORMARE tutti coloro che amano la Lessinia e San Giorgio in particolare, sui progetti e sulle idee a cui il Comune di Bosco Chiesanuova sta lavorando per valorizzare l’area sia dal punto di vista paesaggisticom, ambientale e turistico.
CONDIVIDERE con cittadini, proprietari di appartamenti, operatori turistici, escursionisti, sciatori e amici le idee sul futuro, i progetti di sviluppo e i modi per realizzarli.
SUPPORTARE con la Vostra partecipazione al blog e con le Vostre mail il progetto perché riesca ad ottenere i finanziamenti necessari alla realizzazione.
Il progetto potrebbe ottenere un importante contributo Regionale, a fondo perduto, a parziale copertura delle spese di realizzazione. E’ infatti, stato presentato alla Provincia di Verona e al Tavolo delle Intese Programmatiche d’area ed è stato classificato come secondo progetto della Montagna Veronese.
Ora sarà la Regione del Veneto ad istruire la pratica e a decidere le sorti del finanziamento al progetto. Se le cose andassero bene potrebbe essere finanziato con un minimo di 500.000,00 fino ad un massimo di 1.500.000,00 Euro.
Il Comune di Bosco Chiesanuova, non ha la forza economica per sostenere da solo la realizzazione degli interventi, è necessario l’aiuto di tutti gli enti pubblici a partire dalla Regione del Veneto.
Il Progetto “Valorizzazione paesaggistica dell’area Turistica di Malga San Giorgio”, è importante e fondamentale per la riqualificazione del cuore della Lessinia e abbiamo bisogno di tutti Voi per sostenerlo e promuoverlo.
PARTECIPATE AL BLOG! SCRIVETE MAIL!!
Fate pervenire a noi Amministratori, il Vostro interesse alla realizzazione degli interventi e le Vostre idee e i Vostri suggerimenti.
Ringrazio anticipatamente, chiunque darà il suo contributo di idee e di manifestazione di interesse.
A presto!
Alessandra Albarelli
Assessore al Turismo e alla Cultura del Comune di Bosco Chiesanuova
#1 di walter il 28 giugno 2010 - 12:15
Carisimi,
domenica prossima 4 luglio in Loc. Tracchi si potrà fare una escursione di ORIENTWALKING (letteralmente “camminare orientandosi”).
Dalle 9 alle 11 distribuiamo le cartine ed insegnamo a chi vuole a leggere una mappa ed usare una bussola (prestiamo anche le bussole fin che ne abbiamo).
E’ un modo nuovo di visitare il Parco della Lessinia inoltrandosi in zone forse per molti ancora sconosciute.
Nella speranza che in un prossimo futuro si possa fare una “mappa” per l’orientwalking, della zona tra Passo Fittanze ed il Malera.
Ciao a tutti
Walter Peraro
cell.335.1416734
#2 di gianluca il 5 luglio 2010 - 10:09
Ancora confusione su L’Arena di lunedì, si dice che a causa dei venti gli inquinanti della pianura si spostano in montagna ed è per questo che l’ozono a Bosco è altissimo in questi giorni ( più che in corso milano).
Ma è ovvio l’ozono è un prodotto della vegetazione e d’estate nelle ore più calde si innalza molto proprio in montagna , e su tutte le montagne ! L’inquinamento della pianura stavolta non c’entra proprio niente.
#3 di walter il 5 luglio 2010 - 11:59
Clima da autentico villaggio di vacanza, domenica scorsa 4 luglio in loc. Tracchi, con appassionati che imparavano ad usare la bussola accanto ad avvenenti signore che prendevano il sole ed amanti della montagna che preparavano gli zaini per un’escursione! Per il primo raduno degli orientisti ex agonisti del veneto (OREXa Ven), erano presenti anche i due pionieri dell’orientamento Veneto e nazionale: Mario Dall’Amico e Dario Rappo; con loro altre vecchie glorie, alcuni venuti per la prima volta in Lessinia per riassaporare il piacere di andare nel bosco con bussola e mappa. L’iniziativa promossa dall’ Asd Orientwalking, con il patrocinio della Comunità Montana – Parco della Lessinia, ha visto anche molti turisti, presenti nel piazzale del ristorante Tracchi, avvicinarsi incuriositi alla piccola lezione sull’uso di bussola e mappa fatta dal Maestro di orienteering Walter Peraro agli equipaggi in partenza. Molti non avevano mai utilizzato una bussola e mai usato una mappa ed hanno approfittato dell’occasione. Per l’escursione è stata data ai partecipanti una mappa a colori in scala 1:10.000, tratta dalla cartografia gentilmente messa a disposizione all’Orienteering Lessinia – Bosco Chiesanuova. Una decina di equipaggi formati da 3-4 persone, si sono poi avventurati autonomamente nel bosco, portando a termine l’escursione in circa 2 ore e mezza, alla fine soddisfatti di essersi sentiti come esploratori alla scoperta di luoghi mai visti prima, guidati solo dalle proprie capacità orientistiche e dalla mappa. Il percorso iniziava dai Tracchi per salire a malga Moscarda, scendeva poi nella valle antistante Malga Brol, sino a Malga Vigna e poi lungo il sentiero E5 verso Maregge, da dove si risaliva lungo la strada vecchia per tornare ai Tracchi.
Quasi tutti sarebbero stati pronti a ripetere l’esperienza la domenica successiva, suggerendo implicitamente di proporre molte più uscite. Per questo gli organizzatori stanno pensando di tornare ai Tracchi magari a fine luglio o a Ferragosto. Questa esperienza ha evidenziato che l’orientwalking ha uno spiccato carattere di promozione turistica, tanto che alcuni hanno chiesto di organizzare anche veri e propri corsi di questa disciplina. E’ stata individuata anche la possibilità di proporre ai principianti/turisti una formula semplice, a “sequenza libera”, con una ventina di BOE sparse in un territorio ristretto (con qualche belvedere), da raggiungere nell’ordine preferito, potendo così decidere autonomamente la durata. Questa formula avrebbe il sapore della “caccia al tesoro”, molto adatta a famiglie con bambini piccoli.
L’orientwalking sta dunque mostrando il suo vero volto, di attività “ludica” da vivere nella natura a vari livelli, dal più semplice percorso di gioco alla più impegnativa escursione.
#4 di Matteo il 5 luglio 2010 - 20:52
Buondì, mi permetto di rispondere a coloro che si sono ritrovati esterrefatti dal fatto che ci sarà un raduno “militare” a Bosco Chiesanuova in luglio.
Scrivo militare tra le virgolette perchè in realtà di militare non ha assolutamente nulla. Il nostro è un hobby che eseguiamo sia per piacere nostro personale, come studiosi di storia, sia perchè appunto vogliamo ricordare la storia. Si è scritto che bastano i racconti dei tanti reduci (che purtroppo piano piano vanno a scomparire a causa della veneranda età, ricordiamoci che erano ragazzi di vent’anni più di 65 anni fa!!!), ma soprattutto nelle nuove generazioni vi posso assicurare che ciò non basta a ricordare, in quanto si sente il tutto come qualcosa di troppo lontano e di estraneo per essere ricordato. E tutto ciò che è successo non deve essere dimenticato per alcun motivo.
Si parla anche d’inquinamento dovuto al passaggio dei mezzi d’epoca. Sappiate che i veicoli in questione sono tutti immatricolati ed assicurati perfettamente a norme di legge. Inoltre il restauro del motore viene fatto pressochè personalmente dal rievocatore, quindi alcuni mezzi si ritrovono ad inquinare molto meno di una qualunque auto di oggi. Moltissime sono munite del cosiddetto bollino blu addirittura, e possono circolare tranquillamente nei centri storici.
Poi ripeto nuovamente, noi non ricordiamo affatto qualcosa di “politico”, come qualcuno può (ovviamente) pensare. Siamo storia, solo quella. E ricordiamo semplicemente i milioni di morti che vi sono stati su tutti i fronti fra tutte le fazioni. Numerosi veterani italiani vedendoci sono tutti d’accordo con noi, nel fatto che dobbiamo farci vedere per questo motivo (e dovreste vedere le reazioni che hanno nel vederci, chi si mette a piangere per i ricordi, chi ci “tocca” per vedere se siamo “veri”…).
Spero di avervi fatto capire le ragioni del nostro hobby, sò che qualcuno rimarrà scontento dalla cosa in ogni cosa, ma noi lo facciamo solo ed unicamente per mantenere vivo il ricordo.
#5 di Mery il 9 luglio 2010 - 17:35
Chiedo a chi ne sa più di me: “Come procedono le trattative per riqualificare S, Giorgio? Sono stati fatti dei passi avanti o è ancora tutto fermo? ”
Sono andata a fare un giro alla fine di Giugno e …non vi dico che squallore !!! Non c’era nessuno e dava l’impressione ancora una volta di un luogo lasciato a se stesso!! Sono mortificata e molto dispiaciuta perchè un luogo così merita molto !!!
Vedremo, vero assessore Albarelli?
Desidererei rimanere informata tramite questo blog di quello che si sta facendo o discutendo .
Spero proprio che quel finanziamento venga speso bene per il turismo invernale ed estivo l’ a S. Giorgio .
#6 di Roberto il 12 luglio 2010 - 22:01
Buonasera ,
vorrei segnalare a tutti ed in particolare all’assessore una spiacevole situazione verificatasi ieri ( domenica ) a mia moglie , ma che potrebbe ( speriamo di no ) riguardare ognuno di noi.
Durante un’escursione si e’ ferita con un filo spinato ( abbondantemente presente nella nostra amata lessinia ) e cosi’ ci siamo recati nella farmacia di turno a Velo per comprare il vaccino antitetanico per scongiurare un’infezione. Al rifiuto del farmacista ( un collega ) di consegnarci il farmaco senza ricetta medica ( mia moglie e’ medico….. ) siamo stati mandati a Cerro dove teoricamente doveva esserci la guardia medica ( unica in tutto il comprensorio ).
Purtroppo c’era solo il cartello ed un numero di telefono da chiamare , fatto il quale la risposta e’ stata quella di andare a Borgo Trento a Verona…..
Il problema e’ stato risolto in serata a Ferrara a casa nostra , ma quello che chiedo e’ se sia possibile che una zona piena di turisti e piena di insidie sia lasciata allo sbando priva di supporti medici in una giornata festiva……
Ci sarebbe da meditare……
#7 di walter il 22 luglio 2010 - 16:13
A proposito di filo spinato, vagabondando in Lessinia (e non sempre lungo i sentieri) mi sono imbattuto spessissimo anch’io in recinti di filo spinato, che sono stato costretto a scavalcare non senza difficoltà (dato che a volte ci sono anche 4 linee di filo, o addirittura il filo è disposto lungo la linea del muretto). Anche preparando i percorsi di gara della Due giorni di orienteering, disputata in Lessinia lo scorso maggio, sono stato costretto a modificare un tratto per non far sbattere i concorrenti contro una vera e propria barriera anti-passaggio, che non tutti avrebbero aggirato, con evidente rischio che qualcuno, volendo cocciutamente scavalcare, si facesse male.
Alcuni recinti mi sembrano necessari per limitare le zone del pascolo, altri invece … non li capisco. Un filo spinato in un bosco pieno di sassi, dove nessuna vacca va a pascolare, non riesco a giustificarlo. Ci sono chilometri di filo spinato arrugginito, abbandonati nel bosco, con cui anche gli animali possono ferirsi.
Si dovrà prima o poi risolverlo questo problema, pensando anche che non tutti hanno il buon senso di passare dove si può, senza far danni, e c’è chi ci salta sopra rompendo tutto e poi … chi se ne frega. C’è da risolvere soprattutto la questione dei fili spinati che sbarrano strade e sentieri. Una possibilità sarebbe di coinvolgere i gruppi alpinistici per mettere, dove è il caso, un “doppio paletto” a sostegno del recinto, così che gli animali non passino ma le persone si (ci sono al proposito ottimi esempi anche in Lessinia). Sotto il coordinamento dell’Amministrazione comunale e della Comunità montana, ed in pieno accordo con i contadini, penso si trovino dei volontari disposti a fare questo lavoro.
Io sono disponibile.
Ciao
Walter
#8 di gianluca il 30 luglio 2010 - 11:02
qualcuno ha qualche notizia sulla costruenda piscina in località anghetall a Bosco ?
grazie